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mercoledì, 14 giugno 2006

www.astruserie.blogspot.com

postato da: astrosio alle ore 18:25 | link | commenti
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giovedì, 09 febbraio 2006

stanzanuova

postato da: astrosio alle ore 05:27 | link | commenti (6)
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martedì, 07 febbraio 2006

filastrocca impertinente

Gianni_Rodari

filastrocca impertinente

chi sta zitto non dice niente

chi sta fermo non cammina

chi s'allontana non s'avvicina

e chi non parte in verità

in nessun posto arriverà.

(gianni rodari)

postato da: astrosio alle ore 05:40 | link | commenti (3)
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lunedì, 06 febbraio 2006

semiramide

chi era o cos'era semiramide? io non lo so. certo potrei fare una ricerca con gugol per saperlo, poi tornare sul blog e fare una figura pazzesca. ma tutto ciò non sarebbe leale. in realtà, non è che della lealtà me ne importi poi tanto, è che proprio non mi va manco per un cazzo di fare quello che ho detto (cioè andare su gugol, cercare semiramide, tornare qui e fare una figura pazzesca).

e allora... perché fare un post su semiramide? e che ne so. mi era venuta in mente sta parola stamattina. cioè tipo che mi ricorda qualcosa sulla metrica latina... sestametro giambico... o giù di lì. titire tu patulès, recubàns sub tegmine fagis... eccetera. eccetera un par de palle. mi ricordo solo quello. forse dovrei andare a ripassare un po' la metrica latina. ma anche no. sai che palle.

insomma, ecco. punto.

postato da: astrosio alle ore 04:49 | link | commenti (2)
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sabato, 04 febbraio 2006

salone

-la contessa gradisce un po' di tè?-

-no, reginald, preferirei un dito in culo.-

postato da: astrosio alle ore 21:12 | link | commenti (4)
categorie: reginald e la contessa

Una storia quasi vera

questa è una storia che parla di quando l'amore finisce e comincia il pranzo.
evidentemente, i protagonisti non hanno molta fame, ed essendo, mariaemilia e gaetano, piuttosto sconosciuti, si può dire a buon titolo che.
essi, mariamilia e gaetano, avevano due secondi nomi, teresa e dino, ma nessuno li conosceva e anche loro non se ne ricordavano più di due tre volte al mese.
un giorno di maggio, loro non si incontrarono e si erano lasciati già da un anno.
questo giusto per fare un esempio.
il fatto che fosse maggio, non ha una grande importanza.
ha importanza invece il fatto che non si incontrarono.
in quanto, se si fossero incontrati, forse poteva risbocciare l'amore.
ma non essendosi incontrati, questo non è possibile dirlo con certezza.
si può invece dire che l'amore sbocciò di nuovo fra di loro a settembre dello stesso anno.
si rincontrarono in un ristorante specializzato in pesce.
i loro sguardi si incrociarono, si alzarono come ipnotizzati dai loro posti, e si lanciarono uno nelle braccia dell'altra (e viceversa), accoppiandosi su un soutè di cozze. effettivamente mariaemilia ebbe diversi probeli nei giorni successivi.
comunque l'importante è che si rincontrarono, si amarono di nuovo e di più, si sposarono, fecero dei figli (circa 3), e vissero per sempre (oddio, moriranno prima o poi), felici e contenti

postato da: astrosio alle ore 15:09 | link | commenti
categorie: racconti

PONYuna donna una volta fece sesso con un pony.
il pony si innamorò pazzamente di lei, lei invece si innamorò del conte.
il conte fece ammazzare il pony, ma il suo fantasma prese a perseguitare la donna.
la donna decise allora di ammazzare il conte.
ma il conte scappò via, e la donna rimase sola con il fantasma del pony.
la donna si ammalò e diventò molto brutta.
il pony-fantasma però la amava ancora.
allora si reincarnò in un calamaro.
fu dura raggiungere la donna. si fece pescare da un peschereccio arabo e si fece vendere ad un postino distratto.
il postino perse il pony-fantasma-calamaro per strada e il p.-f.-c. cadde proprio vicino alla casa della donna che aveva amato.
la donna lo raccolse e fu amore a prima vista.
la donna tornò bella e visse lunghi anni felici in compagnia del calamaro-pony-fantasma.
il conte invece compì settanta anni in un bilocale di periferia senza riscaldamento. poi le cose gli andarono meglio, e compì ottanta anni in compagnia di una fotomodella russa.
ancora non è morto, il conte, ma ogni tanto se la ride se pensa a quella fottuta puttana che si scopava gli animali.
postato da: astrosio alle ore 09:13 | link | commenti (3)
categorie: racconti

sempre caro mi fu quest'ermo cazzo
e questa figa, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
ma sudando e mirando interminato
spazio di là da quella, e sovrumani
silenzi e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il glande
odo stornir tra queste labbra, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo' comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e 'l suon di lei. Così tra questa
amenità si annega il pene mio.
e il naufragar m'è dolce in questo amare.

 

postato da: astrosio alle ore 09:12 | link | commenti
categorie: poesie

quando si dice, si fa rumore.
postato da: astrosio alle ore 09:07 | link | commenti
categorie: saggezza
giovedì, 02 febbraio 2006

ergonomicognomiconecromicon: no!

 

cogito ergo-go
spalmato al malto spulciante alterno borracce.
bocce.
spocchie specchi spacci di cocchi.
spacchi di cocchi.
occhi.
slabbro inferiore ossuto.
stoccate e fave.
baci rubini.
oncologico ontonomosoroco.
mistretti ovviati oltre pace cocente.
voltato o stufato.

postato da: astrosio alle ore 09:27 | link | commenti
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